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. Monterosso : La prima delle 5 terre ... bella spiaggia
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. Vernazza : la più turistica e cara, ma molto bella
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. Corniglia :bellissima...piccoli baretti...365 scalini.
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. Manarola : deliziosa ... piccola... da scoprire...
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. Riomaggiore : l' ultima... la più " aspra " ...............
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Monterosso
Il borgo di Monterosso è caratterizzato da un centro storico medievale, la parte antica, più ampia rispetto agli altri paesi delle 5 Terre, e dallo sviluppo di un quartiere residenziale moderno, che si estende lungo la spiaggia, sul litorale. L'origine storica di questo paese risale al 643, quando le popolazioni collinari, fuggendo dalle invasioni barbariche, si stabilirono sul mare. Il nome deriva probabilmente dal colore rosso dei capelli della famiglia allora dominante. In passato, Monterosso possedeva un'importante tonnara, che portò il borgo ad essere rinomato per il suo pescato, soprattutto per le acciughe salate e lo scabeccio, pesce fritto, conservato sotto aceto in barilotti di legno. Il nucleo originario si trovava sulla collina di San Cristoforo, che oggi separa in due zone il paese, e si sviluppa lungo le sponde del torrente Branco, ora coperto. Monterosso Vecchio è rimasta praticamente intatta e presenta le stesse caratteristiche degli altri borghi delle Cinque Terre, con le tipiche case-torri attraversate dagli stretti carruggi. Essendo preda di continue lotte sul mare, vi furono realizzate diverse opere difensive. Di questo imponente sistema rimangono il Castello, a strapiombo sul mare, che ingloba tre torri rotonde, alcuni tratti della cinta muraria, la Torre medievale, oggi campanile della Chiesa di San Giovanni, e la Torre Aurora, residuo delle ben tredici torri che nel XVI secolo cingevano il paese. La spiaggia di Monterosso è la più estesa sulla costa delle Cinque Terre ed alterna tratti sabbiosi a scogli isolati. su


Vernazza
Vernazza è il paese delle 5 Terre che più degli altri ha conservato l'aspetto di borgo di mare, grazie al suo comodo e sicuro porticciolo naturale e ad una tradizione marinara nota sin dall'antichità. Il suo nome deriva dalla "Gens Vulnetia", un'antica famiglia romana, alla quale appartenevano gli schiavi che, una volta liberati, fondarono il paese. Nel corso dei secoli, Vernazza ha goduto di forte rilevanza politica ed economica, come testimonia lo stile delle sue abitazioni e delle sue vie, ornate da logge e ricche di porticati. Anche oggi, appare, infatti, un borgo nobile ed elegante, arroccato ad una ripida scogliera. Ripide e strettissime viuzze scendono verso la strada principale che sfocia in una piazzetta situata di fronte al porticciolo. Le sue case, della stessa tipologia delle case-torre di Riomaggiore, Manarola e Monterosso, sono percorse da una fitta rete di stretti carruggi e disposte su vari dislivelli che propongono angoli e scorci sempre nuovi, come Palazzo Porticato che sorge nelle vicinanze del mare. Altri elementi architettonici, che caratterizzano il borgo, si riconducono al complesso sistema difensivo che i Genovesi organizzarono per proteggere Vernazza dai Saraceni, dalle invasioni barbariche, da tutti i loro nemici. Sfruttando l'insenatura naturale del golfo, fu costruito un porto per le galee, che, unico nelle 5 Terre, fu utile durante la lotta con i Pisani. Le numerose fortificazioni, erette già prima dell'XI secolo, furono ripetutamente ampliate in epoche successive. Di esse oggi rimangono alcune testimonianze interessanti, tra cui il Castello dei Doria, le torri vedetta, il Torrione e tratti di mura.su

Corniglia
Corniglia si differenzia dagli altri paesi delle Cinque Terre in quanto non si affaccia direttamente sul mare ma si erge sulla cima di un promontorio alto un centinaio di metri, circondato per tre lati da vigneti e terrazze, e nel quarto lato a picco sul mare. Per raggiungere Corniglia bisogna risalire la "Lardarina", una lunga scalinata di mattoni, composta da 33 rampe con 377 gradini, oppure percorrere una strada carrozzabile che dalla ferrovia conduce al paese.
Le origini del paese risalgono all'epoca romana, come dimostra il nome, che deriva da "Gens Cornelia", la famiglia romana, cui apparteneva il possedimento. Anche la struttura urbanistica di Corniglia presenta caratteristiche originali rispetto a quelle degli altri borghi: le case sono più basse, sopraelevate solo recentemente, simili a quelle dei paesi dell'entroterra. L'abitato si sviluppa lungo la strada principale, via Fieschi, e le case, da un lato, si affacciano su questa stradina, dall'altro, guardano il mare. Dal basso, Corniglia sembra un piccolo gioiello di pietra, con strette viuzze ed una terrazza ricavata nella roccia, dalla quale si possono ammirare tutti gli altri quattro borghi, due da una parte e due dall'altra. In alcuni documenti del 1276-77, si ha notizia di un castello del quale ad oggi non si è trovato alcun resto, neppure per rintracciare la sua collocazione. L'unico rudere rimasto, appartenente alle fortificazioni genovesi, è una rocca datata intorno al 1556, posta su una rupe a strapiombo sul mare. su


Manarola
Arroccata su uno scosceso promontorio di roccia scura, con il suo piccolo porto racchiuso tra due speroni rocciosi, Manarola è il secondo borgo delle 5 Terre. Le sue origini sono ancora più antiche di quelle di Riomaggiore, in quanto fu fondato dagli abitanti dell'insediamento, forse romano, di Volastra. Il suo nome deriva, infatti, dal latino "Manium arula", ovvero tempietto dedicato ai Mani. Le sue case sembrano costituire un unico blocco di pietra, abbarbicato sulla collina, come un grande castello a picco sul mare. Nella parte più alta dell'abitato, si estende un'accogliente piazza in cui sono concentrati gli edifici religiosi del paese: Chiesa, Oratorio e Torre Campanaria creano un singolare spazio architettonico, che, ancora oggi, è il principale luogo di ritrovo dei manarolesi. Particolarmente curiosa è la piramide in cemento, dipinta di bianco, che, spuntando tra le case, è un segnale trigonometrico per i naviganti. Alle spalle di Manarola si ammirano le tipiche terrazze, con le vigne ed i muretti a secco; scendendo a mare si trovano suggestive passeggiate e punti panoramici di straordinaria bellezza. Tra questi, il sentiero più noto è la Via dell'Amore, che collega Manarola a Riomaggiore. Percorrendo questo breve percorso, tagliato nella roccia a picco sul mare, lo sguardo si sperde nel verde delle colline, da una parte, e nelll'azzurro del cielo e del mare, dall'altra. Sulla strada tra Manarola e Volastra si incontra la Cantina Sociale della Cooperativa Agricoltura delle Cinque Terre, che offre la possibilità di assistere alla produzione dei rinomati vini locali, attraverso visite guidate su prenotazione. su


Monterosso.
Il primo borgo che s'incontra partendo dalla Spezia è Riomaggiore. Sviluppatosi verticalmente, il paese è attraversato da scale e scalinate che si diramano tra le case, addossate le une alle altre e tinteggiate con i tipici colori liguri. Il materiale di costruzione è locale: le pietre per la muratura, l'ardesia per i tetti, l'intonaco verniciato di giallo o rosa per le facciate. Sotto la via principale scorre il torrente Rivus Maior, che dà nome al borgo, le prime notizie del quale risalgono a circa sette secoli fa.
A Riomaggiore inizia la famosa Via dell'Amore, un sentiero tagliato nella roccia, a picco sul mare, che conduce a Manarola, secondo borgo delle 5 terre. Percorrendo la romantica stradina, ormai nota in tutto il mondo, si ammira lo splendido paesaggio, si ascoltare il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, si respira l'inconfodibile salmastro. La posizione amena del sentiero, ricavato nella roccia a strapiombo sul mare, rende la passeggiata un'esperienza naturalistica molto particolare. La sensazione di immergersi completamente nel paesaggio è stata ed è tutt'ora così forte che probabilmente gli abitanti decisero di consacrare la Via al sentimento dell'amore. Si racconta che in passato sia stato rifugio degli innamorati, ispirati dal mare nelle loro romantiche dichiarazioni. Poeti e pittori di fama, stregati dall'incantesimo di questa via sospesa tra cielo e mare, hanno trovato qui il genio per molte delle loro composizioni. La Via dell'Amore rappresenta anche l'inizio di un grande spettacolo naturale, il primo passo verso la scoperta di valori ambientali, storici e culturali di un territorio, preservatosi nella sua primitiva bellezza.